forestale anguille
GEAPRESS – Anche quest’anno il personale del CITES del Corpo Forestale dello Stato congiuntamente alla  Capitaneria di Porto di Molfetta, Bisceglie, Manfredonia e Lesina nell’ambito dei controlli per la sicurezza alimentare e per la salvaguardia di specie protette Cites, sono intervenuti nella filiera della pesca interessata alla vendita di pescato richiesto nelle festività natalizie.

La scorsa settimana, infatti, si sono effettuati numerosi controlli diurni e notturni sopratutto nei riguardi  di grossisti ittici, impianti di acquacoltura e pescherie nei comuni del nord barese e di quelli interessati dai laghi  di Lesina e Varano.

Nel corso delle verifiche sono state contestate numerose irregolarità di carattere amministrativo e penale sopratutto  riguardanti il cattivo stato di conservazione, il congelamento non autorizzato e la tracciabilità del prodotto destinato  ai consumatori. Nello specifico si è provveduto alla distruzione di circa 2,4 tonnellate di sarde mal congelate  e di circa 1.000 kg di pesce vario congelato scaduto.

I controlli del personale si sono rivolti successivamente verso le rive dei laghi di Lesina a e Varano dove numerosi  sistemi di cattura non autorizzati di anguille, specie protetta dalla normativa internazionale Cites, sono stati rimossi  con la conseguente liberazione di oltre un quintale di animali catturati.

Dalla risultante dei controlli è emerso che la maggior parte delle anguille destinate alla vendita nei mercati  pugliesi proveniva dalla Grecia in quanto la regione Puglia ad oggi non adeguandosi ad una normativa comunitaria  non ha ancora autorizzato la pesca nelle proprie acque interne.

Il valore commerciale del pesce liberato, distrutto e sequestrato ammonta a circa 30.000 euro.
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