marmotta
GEAPRESS – Appello delle associazioni rivolto al Presidente della Repubblica Mattarella a seguito della nuova norma collegata alle disposizioni in materia di autonomia delle Province, che consentirebbe l’abbattimento di più specie animali, nelle Province di Bolzano e Trento.

Secondo ENPA, LAC, LAV, LIPU e WWF Bolzano e Trento “potranno legittimamente uccidere qualsiasi animale presente sul loro territorio, anche quelli appartenenti a specie protette a livello internazionale, come le marmotte”. I limiti imposti dalla legge nazionale al numero di specie cacciabili sarebbero ora annullati in forza di un accordo con il Ministero dell’Ambiente, che la LAC giudica inaccettabile ed incostituzionale.

Di fatto, con il nuovo accordo, sarà sufficiente che il Ministro dell’Ambiente non si pronunci entro 30 giorni alle richieste di caccia a specie vietate, formulate dai Presidenti delle Province autonome, perché scatti il meccanismo del silenzio-assenso, che consentirebbe così l’apertura della caccia senza neppure l’intesa col Ministro competente.

Ci appelliamo al Presidente della Repubblica Mattarella – annunciano le Associazioni – perché non sottoscriva le modifiche volute dalla province autonome in quanto gravemente lesive della Costituzione, delle norme nazionali internazionali ed europee poste a tutela della fauna selvatica e del diritto alla vita delle marmotte e di tutte le specie protette. La fauna selvatica è patrimonio indisponibile della Stato (articolo 1 della Legge 157/1992), pertanto chiediamo al Presidente Mattarella di darci un segnale importante della presenza dello Stato a tutela della fauna minacciata da una inaccettabile deregulation venatoria”.

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