Il Collegio per le Garanzie Statutarie della Regione Abruzzo, a cui avevano fatto ricorso i Consiglieri regionali di Italia dei Valori, Partito della Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani, Sinistra Ecologia e Libertà e Verdi, ha bocciato la legge di revisione dei confini della Riserva Naturale Guidata del Borsacchio.

A comunicarlo sono il Comitato cittadino per la Riserva Regionale del Borsacchio, Comitato Abruzzese Beni Comuni, Italia Nostra, Legambiente e WWF.

Le proposte di modifica del perimetro della Riserva era stata avanzata dai Consiglieri Rabbuffo (FLI) e Ruffini (PD), mentre addirittura la cancellazione dell’area protetta dal Consigliere Venturoni (PDL).

Durante il Consiglio regionale dell’8 maggio scorso i consiglieri di opposizione (ad esclusione di quelli del PD) avevano evidenziato le gravi mancanze e la contraddittorietà della legge. Nonostante questo encomiabile lavoro, sottolineano le Associazioni, una maggioranza trasversale ha voluto andare avanti.

Ora la discussione torna in Consiglio regionale.

“Sarebbe auspicabile – hanno dichiarato le Associazioni – che i Consiglieri regionali vogliano affrontare seriamente la questione, mettendo da parte la discussione sul perimetro della riserva (che va avanti inutilmente da 3 anni!) e dotando finalmente l’area protetta del Borsacchio di un comitato di gestione e di un piano di assetto naturalistico che da un lato salvaguardi l’ambiente ed i legittimi interessi dei residenti e dall’altro respinga le mira speculative di pochi.”

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