polizia provinciale milano
GEAPRESS – Intervento della Polizia Provinciale di Venezia scaturito nel corso di  una attività di controllo in orario serale e notturno volta alla repressione delle attività illecite di bracconaggio.

L’area interessata è stata quella delle campagne del Portogruarese, ove è stato notato un veicolo che, con il faro laterale, perlustrava colture e medicai (campi di erba medica) alla probabile ricerca di selvaggina.

Coordinati dal comandante Alessio Bui e dal vicecomandante provinciale Antonio Lunardelli, gli Agenti hanno provveduto a bloccare il veicolo alla cui guida si trovava un uomo della zona. Oltre al faro alogeno collegato alla batteria dell’auto, nel corso dell’ispezione sono stati trovati anche una torcia con calamita e una carabina con relative munizioni.

Dall’indagine scaturita è così risultato l’abbattuto dei colombi senza autorizzazione mentre, dalla verifica documentale, è stato accertato che l’individuo non risultava in regola con il porto di fucile, visto che il porto d’armi era scaduto da anni.

Il trasgressore è stato quindi deferito all’Autorità Giudiziaria di Pordenone per porto abusivo d’armi, caccia con mezzi vietati e in giorno di silenzio venatorio; gli è stata inoltre contestata l’attività di maltrattamento degli animali.

Oltre alle contestazioni di natura penale, sono state rilevate sanzioni amministrative relative al mancato possesso dei titoli per l’esercizio venatorio.

Sono stati posti sotto sequestro, a disposizione dell’Autorità giudiziaria una carabina, una scatola di proiettili, un faro alogeno collegato alla batteria dell’auto mediante cavo elettrico, una torcia portatile a led con calamita e un colombo torraiolo morto.

Alla Polizia Provinciale sono pervenuti i complimenti del Presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto.

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