polpa di riccio
GEAPRESS – La Guardia Costiera di Porto Torres (SS) ha negli ultimi mesi passato al setaccio numerosi ristoranti e punti vendita ricadenti territorio del Compartimento Marittimo di propria competenza.

Ad essere stati elevati sono in tutto 25 verbali amministrativi. Contestate inoltre cinque denunce penali e posto sotto sequestro un quintale di prodotto.

L’operazione di polizia marittima è stata rivolta in modo particolare al controllo della somministrazione e commercializzazione del riccio di mare (Paracentrotus lividus). Questo sia a tutela della salute dei consumatori che per il rispetto delle norme che regolamentano il prelievo degli echinodermi.

Nel corso dell’operazione, coordinata dal Comandante della Capitaneria di porto di Porto Torres, Capitano di Fregata (CP) Marco Nobile, sono stati ispezionati oltre 60 esercizi di ristorazione. I risultati delle verifiche hanno evidenziato come il 50% circa degli esercizi non era del tutto in regola con la disciplina di settore. In particolare le comunicazioni di notizia di reato hanno riguardato la  detenzione di polpi sottomisura e polpa di riccio di mare che alle verifiche degli inquirenti sarebbe risultata congelata senza autorizzazione e in cattivo stato di conservazione. Contestata anche la frode in commercio ed il commercio di sostanze alimentari nocive. A tal proposito la Capitaneria di Porto precisa come sarebbero  stati posti in vendita prodotti scaduti, reati per i quali 5 persone sono state denunciate a piede libero alla Procura della Repubblica di Sassari.

Venticinque verbali amministrativi hanno inoltre riguardato la mancanza della documentazione attestante la tracciabilità, non solo del riccio di mare ma di prodotto ittico in genere, nonché per superamento della data di scadenza, per un ammontare complessivo pari a circa 52.000 Euro. Venti i sequestri, di cui 2 penali e 18 amministrativi per un totale complessivo di prodotto sequestrato pari a circa 98 kg, di cui 10 kg. di polpa di riccio e 88 kg. di altro prodotto ittico, ivi compresi molluschi bivalvi. Inoltre 1.300 esemplari di ricci sono stati sequestrati e rigettati in mare in quanto ancora vivi, dalla dipendente motovedetta veloce CP 726 dedicata all’attività di vigilanza pesca.

La Capitaneria sottoliena l’importanza del contributo del personale della A.S.L., intervenuto per verificare anche lo stato di conservazione del prodotto sequestrato. Per tale motivo sono state disposte le analisi di laboratorio sulla polpa di riccio e sugli altri prodotti ittici posti sotto sequestro, al fine di accertarne la carica microbica e, quindi, gli eventuali potenziali rischi per i consumatori.

Potenziali pericoli  che potrebbero ora essere confermati dai risultati delle analisi effettuate su alcuni campioni di polpa di riccio. Qui  la presenza di escherichia coli e batteri fecali. In un campione di tonno scaduto, pronto per esser comunque somministrato, le analisi avrebbero inoltre riscontrato  elevati valori di stamina, anche questa molto pericolosa per la salute umana.

La Capitaneria di porto precisa come la manipolazione non controllata ed “artigianale” degli echinodermi oltre a favorire l’attività di pesca illegale a scapito dei pescatori autorizzati costituisce un pericolo per i consumatori finali in quanto, sovente, gli esercizi non sono certificati e non dispongono delle attrezzature per garantire la catena del freddo. Inoltre alcuni esercizi possono acquistare delle regolari confezioni di polpa di riccio, per poi “rimpinguarne” il contenuto con prodotto non tracciabile, oppure che possano acquistare prodotti ittici di provenienza non certificata.

La Guardia Costiera di Porto Torres assicura che continuerà ad effettuare con regolarità i controlli, al fine di tutelare l’imprescindibile bene che è la salute collettiva e i diritti del consumatore, nonché ad effettuare controlli relativi alla regolarità di cattura, commercializzazione e somministrazione dei ricci di mare.

Si ricorda, da ultimo, che per eventuali segnalazioni, è possibile contattare i seguenti numeri: Tel. 079/502258 – Emergenza 1530 – 079/515151.

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