novellame t
GEAPRESS – La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle ha condotto nella giornata di ieri due distinte operazioni di contrasto alla pesca abusiva di novellame nello specchio acqueo antistante località Caos, tra i territori dei Comuni di Porto Empedocle ed Agrigento).

Intorno alle ore 11.00, infatti, una motovedetta della Guardia Costiera ha intercettato, a circa 50 metri dalla spiaggia, un’unità da diporto con una persona intenta ad effettuare cattura di novellame. Il conduttore, recuperate le reti, ha dapprima rifiutato di seguire la motovedetta e, nel tentativo di sottrarsi ai controlli, si è invece diretto con la propria unità verso Maddalusa. Raggiunto in breve dai militari, ha gettato in mare reti e altre attrezzature illecitamente detenute a bordo. La motovedetta ha quindi scortato il natante all’interno dello scalo dove il personale della Guardia Costiera, unitamente a pattuglie intervenute via terra, ha proceduto agli accertamenti del soggetto. A suo carico è stata elevata una sanzione da 1.000 Euro per detenzione ed uso di reti e attrezzi professionali senza la prescritta licenza di pesca. Per il tentativo di fuga l’uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica di Agrigento per le ipotesi di reato di resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di obbedienza e resistenza a nave da guerra, inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, abusivo esercizio di professione.

Nello stesso tratto di mare, intorno alle ore 17.30, una motovedetta della Guardia Costiera ha intercettato un altro natante da diporto con un uomo intento a calare in mare le reti. La Guardia Costiera ha provveduto senza ulteriori problemi a scortare in porto l’unità, al cui conduttore è stata elevata una sanzione pecuniaria da 1.000 Euro per detenzione e uso di reti e attrezzi professionali senza licenza. I militari hanno inoltre posto sotto sequestro circa 200 metri di reti, in pessimo stato, rinvenute a bordo nel corso dei controlli.

La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle, insieme ai dipendenti Uffici Circondariali Marittimi di Lampedusa, Licata e Sciacca, sta intensificando l’attività di contrasto a pesca illegale e cattura di novellame, grazie alla consueta collaborazione delle forze di polizia e al prezioso supporto di associazioni ambientaliste (Legambiente, Marevivo, WWF), operatori del settore ittico e cittadini.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati