mucca
GEAPRESS – Era scappata dalla sua stalla di Fiume Veneto (Pordenone) e si era rifugiata presso il parcheggio di un supermercato da dove si è allontanata pochi minuti dopo. Ma la fuga della mucca è durata poco: raggiunta nelle campagne della città veneta è stata poi uccisa a colpi di fucile.

L’Enpa, alla luce di quanto successo, valuterà ora se nei fatti sia ravvisabile l’applicazione del reato di uccisione di animali. A tal fine la Protezione Animali ha annunciato la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Pordenone. Si chiederà così alla  Magistratura di fare luce su questa vicenda.

A fronte di una potenziale situazione di rischio per la pubblica incolumità, che è ancora tutta da dimostrare -riferisce la nota dell’ENPA – perché non si è provveduto a recuperare la mucca, considerando che si tratta di un animale domestico, e non si é proceduto con un intervento veterinario che prevedesse la sedazione dell’animale, posto che la somministrazione di un sedativo avrebbe comunque fatto cessare tale, presunto, pericolo?“.

Secondo gli animalisti si sarebbe deciso in via  prioritaria di uccidere la mucca  senza cioè ricorrere ad altri strumenti. “Chi ha preso la decisione di procedere in tal senso? Si trattava di personale medico-veterinario, dotato delle competenze richieste per un’attenta valutazione della situazione, oppure di persone prive delle necessarie qualifiche?“. Per l’ENPA quell’animale era solo alla ricerca della sua libertà, ed invece ha pagato con  la vita quel desiderio di libertà. “Il modo migliore di proteggere gli animali – conclude il comunicato dell’ENPA – è quello di non mangiarli e di non consumare nenache i loro derivati“.

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