pescato
GEAPRESS – Un nuovo sequestro messo a segno dalla Guardia Costiera di Torre Annunziata (NA).

Oltre 200 chilogrammi di pescato privo di tracciabilità e sprovvisto di idonea etichettatura, era stato posizionato sui banconi aperti al pubblico per essere venduto al dettaglio presso due pescherie.

Una pattuglia del locale Ufficio Circondariale Marittimo in collaborazione con i militari del Comando di Stazione dei Carabinieri di Pompei e del personale della locale A.S.L., provvedeva all’ispezione delle due pescherie. Venivano così trovati alici, pannochie, gamberi, orate, polipi, seppie, merluzzi , mitili ed altro pescato ancora che veniva sottoposto a sequestro amministrativo. Ai responsabili le relative sanzioni per mancanza di tracciabilità ed etichettatura ai sensi delle normative vigenti per un importo di 5.500 Euro.

Nuovamente la sinergia esistente tra gli enti preposti al controllo sul territorio del Circondario di Torre Annunziata – afferma la Guardia Costiera di Torre Annunziata – ha dato i suoi frutti, oggi è emersa la presenza di attività illecita, praticata anche da professionisti che arrecano danni ed attentano alla salute pubblica, violando le elementari norme relative alla filiera ittica. La nostra raccomandazione per i consumatori, come sempre, è di acquistare prodotti ittici esclusivamente da operatori del settore alimentare regolarmente autorizzati, facendo attenzione che gli stessi espongano sui prodotti, così come previsto, l’etichettatura utile a conoscere la provenienza del prodotto e a diffidare dall’acquisto ove questa manchi” .

La Guardia Costiera di Torre Annunziata conferma di mantenere alta l’attenzione su tutto il territorio di competenza. Le verifiche lungo la filiera ittica proseguiranno per la tutela della salute pubblica e per la repressione di qualsiasi forma di abusivismo che, come in questo caso, rischia di mettere a repentaglio la salute del consumatore

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