GEAPRESS – Potrebbe presentare un risvolto giudiziario la manifestazione che lo scorso 2 marzo si è svolta a Pomezia (RM) nei pressi di via Tito Speri, dove ha sede il Research Toxicology Centre. Stante informazioni pervenute a GeaPress, al presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli (nella foto), sarebbero stati contestati i reati di resistenza a pubblico ufficiale (337 C.P.) ed istigazione a delinquere (414 C.P.).

Come è noto, nel corso della manifestazione avvennero dei tentativi di contrattazione con le Forze dell’Ordine alle quali era stata a sua volta impartita la disposizione di non autorizzare la presenza dei manifestanti nei pressi dei laboratori, ovvero ben all’interno della via dove hanno sede. Di fatto, la manifestazione doveva tenersi all’inizio di via Tito Speri, distante alcune centinaia di metri dai laboratori. Solo in un secondo momento un piccolo gruppo di manifestanti venne autorizzato ad affiggere alcuni striscioni nei cancelli di RTC.

Prima, però, la “testa” di un corteo si interpose con il cordone di polizia. Fuccelli avrebbe ancor prima invitato i manifestanti a raggiunge i cancelli di RTC. Secondo Fuccelli, in merito al primo reato, si sarebbe trattata di una “resistenza passiva” ovvero un comportamento che, una volta verificato, potrebbe ridimensionare la gravità dell’accusa. Nessun corteo privo di autorizzazioni, sempre secondo Fuccelli, ha mai raggiunto quei laboratori.

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