polizia provinciale
GEAPRESS – Ipotesi di “accoppamento” per la Polizia Provinciale. Ad affermarlo è l’Associazione Italiana Agenti e Ufficiali di Polizia Provinciale, secondo la quale il Governo avrebbe messo in atto un giravolta rispetto alle iniziali affermazioni in tema di riodino della Pubblica Amministrazione.

Ad essere additata è la bozza di decreto-legge sugli enti locali, oggetto di trattativa tra ANCI e Governo da tre mesi ed attesa  in Consiglio dei Ministri già a partire da martedì o mercoledì. Tale bozza avrebbe a sorpresa previsto  la mobilità del personale verso le polizie municipali. In aggiunta, riferisce sempre l’AIPP,  con la previsione che ciascun addetto debba cercarsi per conto proprio un eventuale bando di un Comune disposto ad accoglierlo.

Una nota critica sembra inoltre essere rivolta alle associazioni ambientaliste, molto concentrate sul destino del Corpo Forestale dello Stato.  Per i poliziotti provinciali, però, a rischiare veramente sarebbero proprio loro, o meglio le funzioni di vigilanza ittico-venatoria ed ambientale poste in essere dai 2600 addetti di polizia provinciale.  La loro scomparsa dalle aree rurali determinarà  il collasso dei controlli in materia di caccia, pesca, ciclo dei rifiuti, uso del suolo e delle acque pubbliche, gestione faunistica e controlli edilizi nei comuni privi di polizia locale, polizia fluviale e lacuale, sorveglianza dei 120.00 chilometri di rete viaria provinciale.

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N.B. precisazione dall’AIPP: Nessuna polemica verso le associazioni ambientaliste. Solo si evidenzia la necessità di prestare analoga attenzione a questo nuovo rischio per la vigilanza ambientale