polizia provinciale
GEAPRESS – L’altro ieri, al Senato della Repubblica, è iniziata la discussione sul riordino della Pubblica Amministrazione con le dichiarazioni di Senatori dei vari gruppi parlamentari circa i contenuti del DDL “Madia”.

Secondo l’AIPA (Associazione italiana Polizia Ambientale) da tutti i fronti politici sarebbero emerse le gravi contraddizioni del provvedimento licenziato dalla Commissione Affari Costituzionali. In particolare, così come già sostenuto, l’AIPA ritiene che la vera riforma delle Forze di Polizia non possa che passare attraverso l’eliminazione delle sovrapposizioni di compiti.

Quello che si sta vivendo attualmente, sarebbe pertanto un  “accanimento” da parte del Governo nel voler cancellare le uniche due strutture (Corpo Forestale dello Stato e Polizie Provinciali), specializzate nella tutela dell’ambiente e del territorio. “Il  contestuale “trasferimento” degli uomini e delle donne del Corpo Forestale dello Stato e delle Polizie Provinciali – riporta l’AIPA – ad altri non meglio definiti compiti non potrà che ripercuotersi sui cittadini e non se ne comprende l’obbiettivo“.

Traffici e gestione illecita di  rifiuti, salvaguardia delle biodiversità, tutela idrogeologica del territorio, difesa della fauna selvatica e degli animali da affezione, senza  senza nessuno che controlli che fine faranno.

Sempre secondo l’AIPA, da una parte il Governo approva normative più severe nel campo ambientale dall’altra chiude le strutture preposte al controllo.

Milioni di euro – aggiunge l’AIPA – sperperati in formazione ed esperienza degli operatori, solo, riportando le parole dell Ministro Madia, “per chiudere i più piccoli”; poi poco interessa se i più piccoli garantiscono la propria attività in ambiti dove nessun altra forza di polizia ha strutture e competenze.  Anche la Conferenza delle  Regioni, per voce del Presidente Chiamparino ha espresso le proprie forti perplessità sulla gestione “governativa” della Polizia Provinciale; sottolineando i vuoti che si sono creati a seguito del riordinino delle funzioni delle Province e della allocazione presso le Regioni di tutte le competenze di tutela  ambiente fino ad adesso svolte dalle Province stesse“.

L’AIPA si augura pertanto che gli appelli dei Senatori vengano accolti e che il Governo dia la giusta considerazione alla questione dei controlli ambientali.

L’ Associazione Italiana Polizia Ambientale continuerà a lottare affinche’ la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini possa essere garantita dagli operatori delle Polizie Provinciali come avviene da decenni, anche di fronte ad atteggiamenti che tutto hanno meno che logica e funzionalità.

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