lontra angitola
GEAPRESS – Un fatto straordinario, soprattutto per il luogo del ritrovamento.

Una lontra, alla foce dell’Angitola; anzi, stante quanto riportato dal WWF di Catanzaro, una Lontra vista uscire faticosamente dal mare per poi adagiarsi sulla spiaggia.

La vicenda, nata con la segnalazione fatta pervenire al WWF, non si è però conclusa in maniera positiva.

A dire il vero – ha dichiarato Pino Paolillo, responsabile del WWF – al telefono avevo pensato ad una Nutria, un grosso roditore di origine sudamericana presente in molte zone umide della penisola, trasportato in mare dalla corrente del fiume. Già da lontano, guardando con il binocolo quella macchia scura distesa sulla sabbia, ho provato un’emozione fortissima nel riconoscere uno degli animali più rari e minacciati della fauna italiana: la Lontra, di cui in tutta la penisola non vivono che circa 250 individui.

Le sue condizioni, riporta il WWF, sono però sembrate subito disperate , tanto da indurre il responsabile del WWF a recuperare il rarissimo Mustelide e trasportarlo presso il CRAS di Catanzaro. Fondamentale è stato l’aiuto di alcune persone sensibili del luogo.

La povera Lontra, però, è morta durante il trasporto.

Secondo il WWF la perdita di un animale così straordinario e raro, sulle cui cause bisognerà indagare, non può che lasciare un grande dispiacere, attenuato in parte dalla grande disponibilità e dalla sensibilità dimostrata da persone come i coniugi Parise, che per primi hanno assistito la Lontra alla foce dell’Angitola.

Il ritrovamento di Pizzo riveste un grandissimo interesse scientifico in quanto non erano note segnalazioni di Lontra al di sotto della provincia di Cosenza, con i nuclei dei bacini idrografici del Raganello, del Lao e del Crati e accresce enormemente l’importanza naturalistica del Fiume Angitola per il quale il WWF chiederà maggiori e più efficaci interventi di conservazione.

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