E’ successo a Pistoia.  Un grosso tasso è stato prima bloccato tutta la notte con un laccio di acciaio sul collo e poi, una volta riuscitosi a liberare, è stato investito da una macchina. Il secondo evento, però, gli ha consentito di essere catturato e trasportato in un ambulatorio veterinario. L’animale, con una vistosa ferita al collo, potrà guarire in tre settimane e verrà poi rimesso in libertà. GeaPress ricorda che l’uso di lacci metallici è una forma di caccia non consentita dalla legge. I lacci (vedi articoli GeaPress La natura fatta a pezzi e Bracconaggio a Ventimiglia), spesso utilizzati per i cinghiali e gli ungulati, vengono solitamente piazzati nei percorsi abituali degli animali. La testa di un cinghiale, ma anche di cani e gatti, e le zampa degli ungulati, rimangono spesso vittime della trappola la quale, ai tentativi di fuga dell’animale, stringerà sempre di più fino ad arrivare, nei casi più gravi, all’amputazione dell’arto.