guardia costiera
GEAPRESS – Controlli nella filiera della pesca, eseguiti dei militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Piombino, comandato dal Tenente di Vascello (CP) Martino Rendina.

Nella nottata tra domenica e lunedì gli uomini del Nucleo Pesca hanno infatti effettuato più controlli a bordo dei pescherecci operanti nelle acque del circondario. Questa volta a finire nella “rete” della Guardia Costiera sono stati due pescherecci; il primo effettuava pesca con attrezzi trainanti in zona non consentita, mentre il seconda effettuava l’attività di pesca navigando a luci spente.

Il peschereccio con mezzi trainanti si è visto contestare un verbale amministrativo di 4000 euro oltre che il sequestro di tutta l’attrezzatura da pesca e del pescato ottenuto nella zona vietata; il peschereccio, infatti, è stato intercettato a circa 1.4 miglia di distanza dalla costa. Tutto il pescato, dopo aver ottenuto la certificazione di edibilità da parte dell’asl è stato donato in beneficenza alla associazione San Vincenzo de Paoli.

Il comandante del secondo peschereccio è stato invece deferito alla competente Autorità Giudiziaria con l’accusa di inosservanza di norme sulla sicurezza della navigazione.

La Guardia Costiera di Piombino, ricorda come la pesca abusiva sotto costa causa danni spesso irreparabili all’ambiente marino ma ancora più grave è la mancata segnalazione luminosa della propria posizione in mare, specie di notte. In questo caso, aggiunge la Guardia Costiera, si tratta di un atto di grave irresponsabilità che rischia di mettere a rischio la sicurezza propria e delle altre persone che usufruiscono del mare.

Il Comandante Rendina ricorda che la capitaneria da sempre è vicina e a disposizione dei pescatori ma che non intende far sconti sulla pesca abusiva e sulle gravi infrazioni che possano mettere a rischio la sicurezza della navigazione e della balneazione.

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