GEAPRESS – Appeso per ore ad una lenza da pesca impigliata ad un palo. I fatti sono avvenuti nella spiaggia di Pietra Ligure. A denunciare il tutto è ora l’ENPA di Savona che ha voluto altresì sottolineare  l’ennesimo caso di maleducazione ed insensibilità nei confronti degli animali. Atti deplorevoli che ad avviso degli animalisti si sarebbero già verificati nei luoghi, proprio a causa dei comportamenti scriteriati di alcuni pescatori. In particolare, abbandonano sulla spiaggia di ami e lenze usati.

Il volatile, spiegano all’ENPA, ha ingoiato il pesce e di conseguenza l’amo ancora legato. Durante il volo del gabbiano, la lenza è andata così ad attorcigliarsi al palo. Di fatto lo ha impiccato per lo stomaco.
 
Per recuperare il povero gabbiano, sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco di Finale ligure. A loro va il ringraziamento della Protezione Animali savonese. Il volatile è così stato consegnato ai volontari dell’associazione per le necessarie cure. Un veterinario ha tagliato la lenza ma non ha potuto estrarre l’amo. Bloccato nello stomaco, dunque, in una posizione difficilmente accessibile ma non pericolosa. Bisognerà attendere che i potenti succhi gastrici dell’animale lo corrodano. Poi, potrà essere liberato.
 
L’ENPA ribadisce che la pesca sportiva, sia in mare che da terra, è un’attività negativa per il mare di fatto già depauperato da un’attività professionale che sta spingendo il 75% delle specie pescate ad una preoccupante rarefazione. Secondo l’ENPA di Savona, mentre tutti gli organismi scientifici internazionali lanciano da anni allarmi, in Italia si continua a favorire il consumo di pesce e la pesca sportiva. Questo sia ignorando la regolamentazione prevista dall’Unione Europea che, addirittura, sponsorizzando attività di pessimo gusto come il pescaturismo e l’ittiturismo.

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