cacciatore
GEAPRESS – Il Governo ha oggi deciso di impugnare innanzi alla Corte Costituzionale la legge regionale piemontese che consente la la caccia nelle aree contigue ai parchi regionali. Di fatto, sottolinea un comunicato della LAC, sono state accolte le tesi ambientaliste.

In pratica il provvedimento regionale ora oggetto di impugnativa consente anche ai cacciatori non residenti nei Comuni delle aree contigue ai Parchi di esercitare la caccia nelle zone “cuscinetto” esterne alle aree protette regionali. Per la Lega Abolizione Caccia era stata così messa in atto dal Consiglio Regionale una   violazione della legge quadro statale sulle aree protette n. 394 del 1991, la quale stabilisce che solo i cacciatori residenti nei comuni delle  “aree contigue” ai parchi possano esercitare l’attività venatoria . La norma approvata dal Piemonte invece consentiva tale possibilità a tutti i cacciatori, compresi quelli forestieri.

Alla fine di giugno 2013 un dettagliato esposto ai Ministeri interessati era stato inoltrato da parte delle associazioni ambientaliste Lega Abolizione Caccia,  WWF e Pro Natura-Torino, per chiedere al Governo di ricorrere alla Consulta affinché la norma regionale sia dichiarata incostituzionale.   Ora si dovrà attendere il giudizio della Corte Costituzionale, anche se quest’ultima già in altre 3 occasioni ha annullato identiche disposizioni della Regione Liguria.

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