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GEAPRESS – Stagione venatoria da aprirsi la terza domenica di settembre. Ed invece, sottolinea il WWF, non mancano Regioni che anticipano  ai primi di settembre.

Anzi, le Regioni che strafanno in favore dell’attività delle doppiette, sarebbero tantissime.

Una pratica, quella della preapertura, che il Wwf come le altre associazioni ambientaliste ed animaliste hanno sempre criticato e contestato, perché in contrasto con i principi delle Direttive Comunitarie in materia ambientale oltre che con i principi scientifici per la conservazione e tutela della fauna.

In  Piemonte – dichiara Stefano Bechis, delegato per il WWF Piemonte – da  mercoledì 3 settembre è ammessa la preapertura con caccia alla tortora,  specie il cui carniere annuale per ogni cacciatore è stato incrementato da 20 a 25 unità, che permetterà di abbattere esemplari in migrazione sulla nostra regione. In alcuni casi non è esagerato parlare  di “mattanza”: ad  esempio  lo scorso anno, per l’Italia, è stato calcolato che, stimando il numero di cacciatori  in circa 750.000, le giornate di caccia permesse dai calendari venatori e i “carnieri” potenziali, sarebbe possibile  abbattere legalmente 15 milioni di tortore, che è la stima di tutta la popolazione europea”.

In Piemonte sarà inoltre possibile cacciare nelle 8 giornate aggiuntive della  preapertura altre quattro specie (cornacchia nera, cornacchia grigia, gazza, ghiandaia), in un periodo in cui sul territorio regionale, sono ancora presenti moltissime specie di avifauna protetta, in fase pre-migratoria, che possono cadere vittima degli immancabili abbattimenti illeciti , senza considerare l’azione di disturbo sulle stesse.

Inoltre prendiamo atto”, conclude Bechis “che anche quest’anno il calendario venatorio, differentemente da quanto continuiamo a chiedere da anni, prevede l’immancabile caccia alle specie della piccola fauna alpina oggettivamente in stato di cattiva conservazione e per la quale il WWF Piemonte e VdA chiede una sospensione del prelievo venatorio”.

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