lepre uccisa
GEAPRESS – Due persone in attività di caccia in zona di ripopolamento e cattura. I fatti sono occaduti qualche giorno addietro, tra Carpaneto, Celleri e Travazzano in provincia di Piacenza. Ad intervenire, intorno alle 23.00, la Polizia Provinciale che, nei pressi di una stalla, ha individuato  due persone che stavano sparando con una carabrina calibro 22 munita di ottica di precisione.

Dai controlli effettuati veniva rinvenuta una lepre uccisa.

Per i due la denuncia per esercizio della caccia in periodo di chiusura generale, in zona di ripopolamento e cattura e con arma non consentita. La lepre, il fucile  e le munizioni sono stati posti sotto sequestro.  Per uno dei due bracconieri anche la denuncia di porto il luogo pubblico o aperto al pubblico di arma comune da sparo non consentita per l’esecizio venatorio se priva dell’apposita licenza.

Sempre la Polizia Provinciale informa come, nello scorso fine gennaio, un uomo è stato denunciato in ambito comunale di Vernasca, perché esercitava la caccia agli ungulati con una trappola costituita da un recinto con chiusura a ghigliottina in grado di catturare più esemplari contemporaneamente. Caso analogo nel comune di Alseno nel febbraio del 2014 dove ad essere denunciato a piede libero era stato un cittadino Bresciano. Nel novembre scorso, invece, due cacciatori furono segnalati all’Autorità Giudiziaria per utilizzo di richiami elettroacustici vietati per la caccia agli uccelli migratori. In merito all’attività svolta dalla Polizia Provinciale sono da segnalare diverse le diverse sanzioni elevate, per illecito amministrativo e per violazioni alla normativa sulla caccia.

Anche questa stagione venatoria, appena conclusa, ha visto la Polizia Provinciale impegnata con uomini e mezzi, al costante controllo del territorio al fine di prevenire e reprimere i reati contro il patrimonio faunistico.

L’intervento di questi giorni conferma la volontà della Polizia provinciale  di assicurare da un lato, il presidio di territori rurali di montagna e collina sempre meno popolati, dall’altro il contrasto al fenomeno del bracconaggio, dovuto tra l’altro,  all’aumento della superficie boscata o incolta con conseguente massiccia presenza di ungulati selvatici, caprioli, cinghiali, cervi e daini capaci di attirare l’attenzione dei sempre purtroppo numerosi Bracconieri.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati