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GEAPRESS – Controllo del pescato e sequestro di quanto esposto irregolarmente in vendita all’interno di più porti italiani. La Guardia Costiera di Anzio (RM), nell’ambito degli interventi già periodicamente svolti sotto il più ampio coordinamento del Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima del Lazio e del superiore Compartimento Marittimo di Roma, nel primo pomeriggio di ieri ha individuato e sanzionato due “venditori improvvisati”.

I militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Anzio, agli ordini del Tenente di Vascello (CP) Luigi Vincenti, hanno così provveduto al sequestro di 35 chilogrammi di pescato contenuto in dodici cassette di polistirolo. Il tutto appariva riposto su di un carrello normalmente utilizzato per lo sbarco del pescato. Alla vista dei militari i due venditori si sono dati subito alla fuga abbandonando sul posto le cassette.

Secondo la Guardia Costiera, i due, sperando  nell’afflusso di gente del fine settimana e sfruttando anche il periodo di fermo pesca dello strascico, si erano posizionati lungo la banchina commerciale, senza però rispettare nessuna delle regole previste per la vendita.

La stessa Guardia Costiera ricorda  come le cassette in plastica dovrebbero riportare il nominativo del peschereccio che ha effettuato la cattura. Diffidare, invece,  di banchetti improvvisati su carrelli, o peggio ancora di cassette di polistirolo poggiate direttamente per terra lungo la banchina.

I trasgressori, una volta individuati, hanno avuto contestato un verbale amministrativo di 1.500 euro.

Sempre nella giornata di ieri, ma a Torre del Greco (NA), i Carabinieri del locale Comando Stazione hanno provveduto a denunciare quattro persone con l’accusa di commercializzazione abusiva del pescato. In questo caso, il pescato non solo era esposto in banchina ma era stato immerso nelle acque portuali. Una cinquantina di chili in tutto quanto sotto sequestro e, come nel caso di Anzio, avviato alla distruzione.

A Catania, invece, l’intervento della Guardia di Finanza ha permesso di porre sotto sequestro, nel porticciolo di Riposto, ben 400 chilogrammi di Pesce spada.

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