neonata
GEAPRESS – Quaranta chili di pescato posto in vendita nella banchina del porto di Anzio (RM). Ad insospettire la Guardia Costiera neroniana il fatto che nessuno dei pescherecci era uscito in mare a causa delle avverse condizioni metereologiche. All’avvicinarsi dei militari il venditore si è dato alla fuga fecendo perdere le tracce. Il pesce, sarebbe così risultato privo di tracciabilità. Provenienza ignota, dunque, con rischi anche per il consumatore. Tutto il pescato è stato posto sotto sequestro.

Intervento nelle acque interne, in provincia di Lecce. Le Guardie ANPANA, infatti, hanno di notte operato nell’area protetta delle paludi del Rauccio, ove è stato sorpreso un pescatore abusivo. L’uomo, a quanto pare, avrebbe tentato di disfarsi della lanterna con la quale attirava probabilmente i pesci. Per lui la denuncia ed il sequestro dell’attrezzatura.

Cinquanta chili di neonata di sarda sono stati invece sequestrati tra Terrasini e Balestrate. A finire sequestrato anche il “tartarone” ovvero l’attrezzo di pesca che viene usualmente utilizzato per tale attività. Ad intervenire in località Calatubo, la Guardia Costiera di Terrasini (PA). Purtroppo i pescatori abusivi, avvistati i militari, hanno acceso il motore della barca riuscendo a fuggire. Al momento dell’irruzione, infatti, stava avvenendo lo sbarco in banchina.

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