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GEAPRESS – E’ stata presentata ieri alla Camera dei Deputati l’interrogazione dal Movimento Cinque Stelle rivolta al Ministro Martina in merito ai rinnovi delle licenze speciali di pesca. Un provvedimento che potenzia ulteriormente la presenza di pescherecci in Adriatico per la cattura di acciughe e sardine.

Secondo la deputata Silvia Benedetti, però, “le licenze speciali sono una pratica oramai abusata ed inammissibile considerato il fatto che il sistema adottato da queste imbarcazioni, cosiddetto di volante a coppia, è dannoso perché non selettivo ed aggrava ulteriormente la situazione già critica che vivono in particolare alcune specie, come le acciughe e le sardine, con una ricaduta pesante sulla filiera ittica che è in grave crisi da anni. Queste licenze speciali, denuncia Benedetti, vennero introdotte circa 20 anni fa come misura sperimentale e quindi momentanea volta al monitoraggio dello stato marino. Essendo rinnovate di sei mesi in sei mesi, sono diventate di fatto licenze ordinarie e permanenti, utilizzante come escamotage per superare i limiti imposti dalle norme esistenti per la tutela dell’ecosistema.
Non siamo solo noi a denunciare questo sistema di pesca invasivo, continua la pentastellata, ma le associazioni di settore e gli stessi esperti scientifici della FAO e dell’Unione Europea“.

Dunque alle licenze bisognerebbe porre fine.

Quante ne ha date effettivamente il Ministero?” incalza la deputata, “con quali criteri? E dove sono i dati scientifici che dovrebbero essere emersi da anni di sperimentazione”

 

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