pesca illegale
GEAPRESS – Su disposizione della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, personale delle Capitanerie di Porto di Reggio Calabria, Bari, Manfredonia e Messina hanno eseguito una serie di perquisizioni presso alcuni punti di vendita di prodotti ittici situati nei comuni di Manfredonia e Messina.

Le complesse e prolungate attività di indagine sono scaturite a seguito del sequestro di 310 kg di novellame di sarda avvenuto, nel marzo scorso, nei pressi degli imbarchi per la Sicilia dal personale della Guardia Costiera reggina.

Proprio i documenti fiscali sequestrati, hanno portato ad effettuare ulteriori accertamenti al fine di verificare l’intera filiera ed il coinvolgimento di altri soggetti.

Nell’ambito dell’esecuzione delle perquisizioni disposte dalla Procura reggina, che hanno portato all’ulteriore sequestro di prodotti ittici e documentazione ritenuta utile alle indagini, sono state coinvolte per competenza anche le Procure della Repubblica di Foggia e Messina.

L’intervento dei militari delle Capitanerie hanno portato, nel complesso, al sequestro di 4.521 Kg di pescato, per un totale di 4.500 euro di sanzioni amministrative contestate e 9 soggetti deferiti alle Autorità Giudiziaria.

Gli inquirenti sottolineano come le indagini, tutt’ora in corso, avrebbero fatto emergere l’esistenza di forti legami, consolidatisi nel tempo, tra Puglia e Sicilia nell’attività di pesca illegale volta al raggiungimento del massimo risultato, eludendo qualsivoglia controllo e introitando il massimo ingiusto profitto ai danni del patrimonio indisponibile dello Stato e dell’ecosistema, nonché violando di fatto tutte le norme in materia igienico sanitaria, fiscale e commerciale.

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