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GEAPRESS – Sono tornati tutti in mare, i pesci sequestrati ieri dalla Guardia Costiera di Pesaro, e rinvenuti ancora nelle reti dei pescatori. Non  pochi pesci, visto che il pescato posto sotto sequestro era pari ad una settantina di chili.

L’intervento, scaturito nella giornata di ieri, è avvenuto grazie alla Motovedetta della Guardia Costiera di Pesaro CP 2086, nel corso dell’ordinaria attività di vigilanza lungo il litorale di competenza.

In tale contesto sono stati infatti sanzionati i comandanti di due motopesca provenienti da altra regione. Secondo la Capitaneria di Porto stavano effettuando attività di pesca al traverso del Monte San Bartolo, ove vige, fino al prossimo 21 settembre, il fermo biologico emanato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali – Direzione Generale della Pesca Marittima e dell’Acquacoltura. Per questo e’ vietata l’attività di pesca a strascico, soprattutto al fine di favorire il ripopolamento ittico.

Oltre al verbale amministrativo di 4.000 euro cadauno, è stato effettuato il sequestro degli attrezzi da pesca, ivi compreso il pescato rinvenuto all’interno delle reti, che e’ stato immediatamente rigettato in mare poiché trovato ancora vivo.

Inoltre, secondo le nuove disposizioni nazionali in materia, sono state avviate d’ufficio le procedure amministrative per la decurtazione dei punti ai titoli professionali marittimi dei comandanti ed alle licenze di pesca delle unità navali.

La Guardia Costiera  ricorda infine il Numero BLU di emergenza 1530 per segnalare situazioni di pericolo per la vita umana in mare.

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