guardia costiera
GEAPRESS – Nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro 2013”, dedicata la controllo del litorale e alla tutela delle coste e sicurezza di bagnanti, la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Pesaro, ha oggi sanzionato ben 4 pescatori sportivi subacquei intenti ad effettuare, a scopo ricreativo, la pesca nello specchio acqueo in prossimità del Monte San Bartolo. Si tratta, precisa la Guardia Costiera di una attività esercitata ad una distanza inferiore ai 100 metri dalla costa, ove vige un importante divieto di interdizione a causa del pericolo frane.  Altri pescatori sportivi subacquei sono stati colti in flagranza e sanzionati nella zona di levante lungo viale Trieste mentre prelevavano mitili dalle scogliere poste a protezione del litorale.

Tale attività ha portato al sequestro di circa 40 kg di pescato (mitili) con successivo rigetto in mare e n° 3 fucili subacquei oltre le previste sanzioni amministrative per un totale di 2.172 euro.

Inoltre, nell’ambito delle attività in tema di sicurezza della navigazione e della salvaguardia della vita umana in mare, sono stati eseguiti mirati controlli affidati al personale della Motovedetta CP 2086. Si tratta, in particolare, del controllo sulle unità adibite al trasporto di passeggeri in ambito locale, al fine di verificare il rispetto delle vigenti norme di sicurezza e nello specifico il numero massimo di persone trasportabili. In tale contesto sono state riscontrate delle irregolarità.

Secondo la Capitaneria di Porto, tale attività di polizia marittima permette di dare un segnale forte, scoraggiando il fenomeno della pesca sportiva esercitata abusivamente, in tutto il litorale pesarese ed in particolare nella delicata zona costiera del Parco Naturale del Monte San Bartolo che meriterebbe maggiore attenzione da parte di chiunque.

La Guardia Costiera di Pesaro continuerà a vigilare, come di consueto, sulle attività a qualsiasi titolo svolte in mare, al fine di tutelare la sicurezza della vita umana in mare, la salvaguardia dell’ambiente marino e costiero, ed a garantire il rispetto delle norme vigenti per lo svolgimento delle molteplici attività che si svolgono in mare.

Si coglie l’occasione per ricordare il Numero Blu per le emergenze in mare 1530, attivo 24 ore su 24 su tutto il territorio nazionale, con il quale è possibile contattare gratuitamente la Guardia Costiera per segnalare le emergenze in mare ed attivare prontamente la catena del soccorso marittimo.

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