quaglie
GEAPRESS – L’Autorità Giudiziaria ha ora confermato il sequestro penale. Richiamo elettronico, fucile, munizioni e animali abbattuti. Il tutto è stato rinvenuto alcuni giorni addietro dal Corpo Forestale dello Stato nel comune di Fano. Per il presunto responsabile la denuncia all’Autorità Giudiziaria per violazione all’art. 21 della L. n. 157/92.

I fatti sono avvenuti nel corso delle azioni antibracconaggio condotti dal Corpo forestale tramite controlli notturni finalizzati proprio all’individuazione dei richiami elettronici illegali utilizzati per attirare le quaglie (Coturnix coturnix) durante la migrazione.

Nell’ambito comunale di Fano è stato così organizzato un lungo appostamento che ha consentito di individuare il bracconiere. Alle prime luci dell’alba, dopo aver spento il richiamo elettronico illegale, l’uomo procedeva all’abbattimento delle quaglie attirate durante le ore notturne. Raggiunto dalla Forestale è stato così denunciato ed identificato.

Secondo il Corpo Forestale dello Stato, le quaglie già nelle prime giornate di settembre iniziano a migrare dai Balcani e dalle sconfinate pianure dell’est europeo diretti a sud. Una volta giunti presso le coste della nostra penisola, vengono attirati da dispositivi di richiamo illegali, attivati durante le ore notturne dai bracconieri.

L’utilizzo dei richiami elettronici è purtroppo un fenomeno piuttosto diffuso e i dispositivi utilizzati sono sempre più sofisticati, talvolta regolabili a distanza tramite radio o telefono cellulare. Il danno che queste attività illecite producono alle popolazioni di questo galliforme in migrazione è elevatissimo, se si considera che nelle giornate più idonee vengono attirati da un solo richiamo, e conseguentemente abbattuti fino a 40 esemplari.

Le operazioni sono state condotte dai Comandi Stazione Forestale di Pesaro e Fossombrone nell’ambito di una campagna di controllo e di intensificazione delle attività antibracconaggio coordinata dal Comando Regionale del Corpo Forestale dello Stato.

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