pescato sequestri
GEAPRESS – Cotrolli specifici, concentrati nel periodo natalizio. Si tratta, come è noto, di uno dei periodi di maggiore consumo del pescato con i rischi derivanti nel caso di pesca non autorizzata. Questa tendenza, informa la Capitaneria di Porto di Pesaro, potrebbe incrementare la possibilità di frodi a danno degli acquirenti, come nel caso del pescato scadente importato dall’estero ma anche prodotti ittici decongelati venduti per prodotti freschi, spesso allo stesso prezzo.

C’è poi il caso del pescato non controllato in base alle norme sanitarie, scaduto e ri-etichettato, senza alcun controllo sulla genuinità. Prodotti scongelati e successivamente ricongelati, potenzialmente dannosi per la salute.

Il tutto divenuto oggetto  di controllo della Guardia Costiera di Pesaro, Capitaneria di Porto di Pesaro, e dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Fano e gli Uffici Locali Marittimi di Gabicce Mare e Marotta, diretti dal Comandante Capitano di Fregata Massimo Di Martino, nel periodo compreso tra il due ed il trentuno dicembre. Interventi maturati nell’ambito dell’operazione di polizia marittima “CLEAR LABEL”, sul controllo della filiera della pesca la quale, così come disposto dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, si è svolto su tutto il territorio nazionale

I controlli sono pertanto stati eseguiti dalla cattura in mare, allo sbarco in banchina, ai mercati ittici, dai ristoranti (nazionali ed etnici) agli esercizi commerciali della piccola e grande distribuzione (pescherie, mercati rionali, supermercati, ipermercati), centri di import-export operanti nella fascia costiera e nell’entroterra.

Nel complesso l’attività ha interessato numerosi esercizi commerciali della Provincia di Pesaro Urbino e la conseguenziale contestazione di 14 sanzioni amministrative relative alla mancanza di documentazione commerciale attestante la tracciabilità/rintracciabilità di quanto posto in vendita, oltre che alla mancanza di etichettatura.

Informazioni in alcuni casi presenti ma, riferisce sempre la Capitaneria di Porto, non conformi agli obblighi di legge, così come prodotti ittici scaduti, mancata ottemperanza alle normative relative all’inserimento delle “note di vendita” sullo specifico sito del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali dedicato agli operatori del settore. Contestate pure le inottemperanze alle procedure di controllo del pescato così come prescritto dagli specifici manuali sanitari, oltre che all’omessa predisposizione delle procedure di controllo per il pescato in vendita che ha superato il tempo minimo di conservazione. L’ammontare delle sanzioni amministrative contestate ha superato i 22.000 euro.

L’attività di controllo ha portato alla denuncia di due comandanti di unità da pesca ed un trasportatore per avere rispettivamente effettuato la cattura e realizzato il trasporto per la successiva commercializzazione di pescato sotto misura. Tra questo sogliole (della specie Solea vulgaris, molto diffusa nel Mar Adriatico) per un quantitativo pari a 32 chilogrammi. Il pescato, fermo nulla osta delle Autoristà sanitarie e autorizzazione della Procura, è stato devoluto in beneficienza.

Per i presunti trasgressori sono state attivate le procedure di decurtazione dei punti sulla licenza di pesca e sul titolo professionale marittimo del Comandante dell’unità da pesca, come prescritto dalle vigenti normative di settore.

Per gli interventi avvenuti in mare si registra il sequestro di attrezzi da pesca, tra cui reti (anche di grandi dimensioni) posizionate in zone non consentite alla cattura ed una draga idraulica appartenente ad una unità da pesca delle vongole accusata di esercitare attività di pesca “sottocosta”. La Guardia Costiera ha inoltre proceduto al sequestro di prodotto ittico scaduto ed altro di cui non si conosceva la provenienza. Il tutto rinvenuto all’interno di alcuni ristoranti della zona.

La vigilanza e controllo sulla filiera della pesca continuerà nei prossimi giorni. A difesa dell’ambiente marino, sottoliena sempre la Capitaneria di Porto,  ma anche dei consumatori.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati