corrida
GEAPRESS – La notizia certà è che ad ucciderlo è stato un toro nel corso della corrida di Santo Tomás, nella provincia peruviana di Chumbivilcas. I fatti sono occorsi ieri ma i giornali peruviani non specificano neanche se si trattava di un torero o di una delle persone che in questo tipo di esibizioni accompagnano lo “spettacolo”.

Aveva 29 anni e lavorava come tecnico agricolo ma ieri la sua vita ha avuto fine una volta colpito allo stomaco.  Per alcuni giornali si è trattato di una cornata. Per altri, invece, di un violento calcio. Huamaní Evaristo Gomez è stato portato via dall’arena ancora in vita. Nel corso del trasporto verso l’ospedale è spirato. Lascia un figlio di sette anni e la moglie incinta.

Contrariamente a quello che si può pensare, la corrida non è praticata solo in Spagna. Sebbene spesso con varianti che escludono in alcuni casi la morte del toro, la corrida è praticata in diversi paesi. In Europa si ritrova in alcune zone del Portogallo e della Francia del sud. In America  è diffusa in molti paesi centro americani come il Messico, il Costa Rica, Panama e, più a sud, Venezuela, Perù, Ecuador, Colombia e Bolivia. Ovvia l’impronta della dominazione spagnola.

A proposito di Spagna va però precisato che in Europa le Isole Canarie e la Catalogna, hanno vietato tali esibizioni, anche se la decisione di questa seconda comunità sembra essere contrastata da una proposta di legge appoggiata dal Partito Popolare che si propone, tra l’altro, di sostenere il riconoscimento, da parte dell’UNESCO,  quale Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’Unesco.

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