falco pellegrino
GEAPRESS – Un raro Falco pellegrino, è stato rinvenuto in terra a Perti (SV). A soccorrerlo alcuni attivisti dell’Associazione Centro Storico di Finale ed il  fotografo naturalista Carlo Lovisolo, che ha poi chiesto l’intervento dei volontari della Protezione Animali savonese.

Il volatile è stato subito visitato e curato, in anestesia gassosa, da un veterinario specializzato di Genova. Il rapace era affetto da una  verminosi che ora i volontari dell’ENPA stanno eliminando con le medicine prescritte.

Si tratta di una femmina molto anziana e necessiterà quindi di una lunga e complessa riabilitazione, da effettuare in una voliera di adeguate dimensioni che, purtroppo e fino a quando non saranno completati i lavori di ricostruzione del complesso multifunzionale dell’ENPA a Cadibona, non esiste in provincia. In questi giorni è quindi stata trasferita al Centro di Recupero di Bernezzo (CN) con cui l’ENPA savonese ha una stretta e proficua collaborazione e che è dotato delle necessarie strutture e competenze.

Il compito di soccorrere, curare e riabilitare la fauna selvatica ferita e in difficoltà, sottoliena l’ENPA di Savona, è affidato dalle leggi vigenti a Provincia e Regione ma, a parte gli ungulati adulti (cinghiali, caprioli e daini), recuperati dagli Ambiti Territoriali di Caccia, tutti gli altri animali sono salvati dai volontari della Protezione Animali, a totali spese dell’associazione onlus, privata e che mai ha avuto contributi statali.

Il Falco pellegrino, in parte svernante ed in parte stanziale, si nutre di uccelli e mammiferi, è stato pesantemente perseguitato e cacciato negli anni scorsi nel sud Italia ed ora si sta faticosamente espandendo, anche nei centri urbani, i cui palazzi sono molto simili alle pareti rocciose su cui vive. Ma ad oggi nel nostro paese ne sono presenti soltanto poche migliaia di coppie.

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