pangolino scaglie
GEAPRESS – E’ il terzo sequestro che avviene a Parigi nel mese di aprile. Cinquanta chili di scaglie di pangolino, provenienti dal Camerun e dirette nel Vietnam. Il tutto, ovviamente, è avvenuto  nell’aeroporto internazionale  Charles de Gaulle.

Pochi dubbi sull’uso finale. La medicina tradizionale orientale.

Si tratta in questo caso di cinquanta chili di scaglie che si vanno così ad aggiungere alle altrettante complessivamente rintracciate nei due precedenti sequestri. Il valore complessivo si aggira sui 150.000 euro.

In pangolino annovera numerose specie diffuse tra l’africa subsahariana e l’asia meridionale e del sud est. La fortissima richiesta delle scaglie (del pangolino si utilizza anche la carne) sta rischiando di portare sull’orlo dell’ estinzione il povero animale. Particolarmente a rischio sono le specie del sud est asiatico, che hanno subito negli ultimi anni un crollo delle popolazioni selvatiche stimato intorno al 50%.

E dire che le scaglie che costituiscono la sua corazza, sono costituite da cheratina, ovvero una proteina di nulla utilità medicamentosa. Anzi, si tratta di una delle proteine più comuni al mondo animale, componente anche di unghia e capelli come, purtroppo, di corni di rinoceronte e scaglie dei pangolino.

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