forestale
GEAPRESS – Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia al centro di un’ampia attività di monitoraggio del territorio condotta dal  Coordinamento Territoriale per l’Ambiente di Altamura del Corpo forestale dello Stato. Il tutto per accertare l’eventuale presenza di terreni ove sono stati seppelliti nel corso degli anni rifiuti speciali e pericolosi.

Al centro dei controlli soprattutto terreni seminativi ed altri nel passato adibiti alla coltivazione di cave.

Le verifiche, tutt’ora in corso, saranno indirizzate alla ricerca di eventuali fusti interrati contenenti materiali tossici e/o pericolosi per la salute pubblica. Il Corpo Forestale dello Stato comunica che le indagini  si svolgeranno con l’ausilio di nuovi strumenti tecnologici come il geomagnetrometro, grazie al quale è possibile rilevare la variazione di campo magnetico generato dalla presenza di materiale ferrosi nel sottosuolo.

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