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GEAPRESS – Una persona  denunciata, ed un intero camion con il suo carico di legna tagliata, posto sotto sequestro. E’ questo il risultato  delle attività svolte nei gionri scorsi dal Comando Stazione di Cotronei dipendente dal Coordinamento Territoriale per l’Ambiente di Cosenza del Corpo forestale dello Stato. Le indagini hanno preso corpo in un area di massima tutela paesaggistico-ambientale, in quanto zona 1 del Parco Nazionale della Sila.

Un problema, quello del taglio dei boschi, che ad avviso del Corpo Forestale dello Stato sta assumento negli ultimi tempi valori  preoccupanti.

Ad essere intercettato è stato un camion  senza conducente e carico di legna di cerro da poco tagliata. Il camion, però, era sprofondato  in una grossa pozzanghera di fango per via delle recenti ed abbondanti piogge. Dall’ accertamento sulla targa, gli agenti sono risaliti al proprietario dell’autocarro. L’uomo si era allontanato  per cercare aiuto giungendo nel luogo dopo circa mezz’ora. La Forestale accertava come il soggetto, non aveva autorizzazione al taglio.

Seguendo le tracce fresche e ben visibili rilasciate dall’autocarro,  gli agenti sono riusciti a risalire all’area boscata  dove era stato effettuato il taglio di 15 piante di alto fusto della specie quercina, mentre alcuni pezzi di tronco giacevano ancora a terra pronti per essere trasportati.

La zona è posta in località “Cicerata” del comune di Cotronei e ricade nei confini della zona 1 del Parco Nazionale della Sila,  ritenuta  di rilevante interesse naturalistico e paesaggistico con inesistente o limitato grado di antropizzazione.
Risulta  anche essere Zona di Protezione Speciale, per la tutela dell’avifauna selvatica, dove l’integrità degli ambienti naturali è di fondamentale importanza per la tutela della biodiversità animale e vegetale.

Considerato le varie violazioni commesse, il soggetto già noto alla Forestale per un episodio analogo,  dovrà rispondere all’autorità giudiziaria per molteplici e gravi reati penali oltre che pagare una cospicua sanzione amministrativa.

L’autocarro e il materiale legnoso sono stati posti a sequestro penale. Il  presunto responsabile  dovrà rispondere di furto aggravato di piante, danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali.

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