gatto selvatico
GEAPRESS – I poliziotti della Polizia Provinciale di Cosenza, in servizio presso il Distaccamento di San Giovanni in Fiore, hanno recuperato il cadavere di un grosso esemplare di Gatto selvatico (Felis silvestris silvestris), presumibilmente un maschio adulto, investito.

L’intervento è avvenuto nel corso delle attività istituzionali mirate alla prevenzione e repressione del bracconaggio.

Il probabile investimento è avvenuto lungo la strada statale 107, in località San Nicola, nel comune di Serra Pedace, ovvero una zona 2 del Parco Nazionale della Sila.

I poliziotti, nonostante l’animale si trovasse a bordo della strada e non fosse completamente visibile, hanno da subito capito che potesse trattarsi proprio del raro mammifero così, senza non poche difficoltà, hanno dovuto regolare la circolazione stradale e contestualmente provvedere al recupero della carcassa che si presentava in buono stato di conservazione poiché l’animale, verosimilmente, era deceduto soltanto da poche ore.

Allertata la centrale operativa del Corpo, su disposizione del comando, il cadavere del selvatico è stato trasferito presso il Centro Natura – U.T.B. del Corpo Forestale dello Stato, sito in località Cupone di Spezzano della Sila, dove poi è stato preso in consegna per gli scopi tecnico-scientifici del caso, dal dott. Flavio Longo, veterinario in servizio al Parco Nazionale della Sila.

Nel nostro Paese, il Gatto selvatico è uno degli animali più elusivi, affascinanti, rari e meno conosciuti; esistono due sottospecie distinte, quella presente nell’Italia peninsulare e in Sicilia è da attribuire a quella con il nome scientifico di Felis silvestris silvestris. Assieme alla Lince è il rappresentante dei felini presenti nella fauna autoctona italiana. Secondo alcuni studi, questa specie è strettamente legata all’ambiente forestale, dove trova riparo e nutrimento, essendo molto territoriale, necessita d’estese porzioni di foresta, grandi anche fino a 100 kmq. Alcuni anni addietro, proprio il Parco Nazionale della Sila finanziò un progetto di radiotracking che vide due gatti selvatici rilasciati nei boschi dell’area protetta, grazie all’impegno del C.R.A.S – C.I.P.R. di Rende; i due mammiferi, recuperati anni addietro nel territorio di San Giovanni in Fiore, furono seguiti con successo, per un bel periodo di tempo proprio nell’area del Parco della Sila, mediante la tecnica della radiotelemetria.

Il Gatto selvatico è specie piuttosto rara, pur se con certezza non si conosce la reale consistenza, alcune stime parlano di non oltre 700-800 esemplari in tutt’Italia, inoltre è un animale particolarmente protetto ai sensi di numerose leggi, direttive e convenzioni internazionali: Legge quadro n. 157/1992; Convenzione di Berna (legge 503/1981, allegato II); Direttiva Habitat (appendice IV); CITES (appendice II) ed è inserito tra le specie di interesse comunitario che richiedono protezione rigorosa dal D.P.R. 357/97. La Polizia Provinciale di Cosenza, da diverso tempo, essendo un Corpo di polizia specializzato nella tutela del patrimonio ambientale e faunistico, realizza tramite specifici servizi, un’attenta e proficua attività antibracconaggio e di recupero della fauna selvatica protetta sull’intero territorio provinciale.

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