doppietta
GEAPRESS – Armi clandestine utilizzate ripetutamente per caccia vietata. Questo quanto comunicato dal Corpo Forestale dello Stato del CTA del Parco Nazionale del Vesuvio in merito ad un intervento avvenuto oggi.

Gli uomini della Forestale, già alle prime luci dell’alba, hanno infatti portato a termine un’operazione volta al controllo del territorio e alla repressione del fenomeno del bracconaggio nell’area del Parco.

Da diverso tempo il personale del C.F.S. del C.T.A. del Vesuvio stavano monitorando l’area del Parco per evitare che persone senza scrupoli e senza nessun interesse per la salvaguardia delle specie animali, procedessere ad attività di bracconaggio.

Questa notte gli uomini della Forestale, coordinati dal Dott. Antonio Lamberti e diretti dal Commissario Capo Dott. Giovanni Cenere, con il supporto dei Comandi Stazione di San Sebastiano al Vesevuvio, Ottaviano e dell’U.T.B. di Caserta, si sono imbattuti in un soggetto che stava realizzando  una postazione fissa con richiami elettromeccanici vietati. Questo per attrarre i volatili che dovevano essere uccisi.

L’uomo trovato in possesso di una doppietta con matricola abrasa, diverse munizioni di vario calibro ed altre armi, è stato deferito all’autorità giudiziaria e tradotto immediatamente presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

Nel territorio nazionale, ricorda la Forestale, sono vietati la fabbricazione, la detenzione e l’utilizzo di armi clandestine. Nell’area del Parco Nazionale del Vesuvio in particolare è vietata la caccia di ogni specie animale.

Il personale del Corpo Forestale ha provveduto a sequestrare armi, munizioni, vari materiali elettrici ed elettronici, nonché due gabbie con quaglia e tordo vivi.

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