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GEAPRESS – A pescare con la corrente elettrica nel fiume “Rosa” nel Parco Nazionale del Pollino.

Lo ha scoperto il Corpo Forestale dello Stato (Coordinamento Territoriale per l’Ambiente) in  località “porcile” di Mottafollone (CS). Ad intervenire nei luoghi gli uomini del Comando Stazione Forestale di Sant’Agata di Esaro (CS).

L’uomo, stante quanto riportato dalla Forestale, era dotato di uno zaino a spalla con  all’interno strumentazione rudimentale utile a produrre corrente elettrica. Su tale marchingegno si collegavano due aste da dove venivano scaricati in acqua i volt prodotti.

In tale maniera i pesci colpiti dalla corrente elettrica, rimanevano storditi ed era così possibile catturarli. La specie che interessava pescare era la Trota fario. I pesci venivano recuperati con retini e collocati in un sacco di plastica.

Il pescatore è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.

Secondo la Forestale non è escluso che l’uomo fosse accompagnato da altre due persone. Per questo le indagini sono tutt’ora in corso.

Tutta la strumentazione è stata posta sotto sequestro penale a disposizione del Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Castrovillari. L’ingente quantitativo di trote ormai morte è stato devoluto in beneficenza.

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