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GEAPRESS – Nell’ambito di un controllo del territorio mirato alla prevenzione e repressione di reati di bracconaggio all’interno del Parco Nazionale del Pollino, gli uomini del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Grisolia (CS) hanno rinvenuto e posto sotto sequestro diversi lacci d’acciaio solitamente utilizzati per la cattura di ungulati.

Il rinvenimento è stato fatto in località “Grambellino” del comune di Grisolia, zona questa ricadente nell’area protetta calabro-lucana. I lacci erano stati posizionati in prossimità di alcuni terreni coltivati  lungo piccoli viottoli che si sono creati proprio perché usati continuamente dai cinghiali.

Come è noto, il “laccio” è di fatto un cappio costruito con un filo metallico. La malcapitata preda, una volta presa per una delle zampe o per il collo, va incontro ad atroci sofferenza fino alla lenta morte per soffocamento (nel caso del collo) ma anche amputazione dell’arto.

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