randagismo allo sbando
GEAPRESS – Operazione straordinaria di prevenzione sul randagismo. E’ quanto promosso dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e dall’ENPA che, in collaborazione con i Servizi Veterinari ed i Comuni interessati, si impegneranno nelle aree individuate all’interno del Parco.

Abruzzo, Lazio e Molise, saranno le regioni coinvolte, mentre ben dodici sono gli ambiti comunali.

Nei luoghi, il Nucleo di Intervento Nazionale della Protezione Animali, per un totale di undici volontari che svolgeranno la loro attività fino al 30 settembre. A guidarli sarà il responsabile del Servizio Nazionale Guardie Zoofile e della task force della Protezione Animali, Antonio Fascì. L’ENPA svolgerà l’attività programmata assieme al Veterinario del Parco, dott. Leonardo Gentile.

L’impegno sarà quello d individuare, vaccinare, microchippare (intestandoli al Comune di appartenenza) i cani randagi sul territorio.

L’obiettivo di questo progetto, che per Enpa e Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise rappresenta una prima assoluta, è quello di contribuire a mantenere in equilibrio gli ecosistemi di un territorio, tanto prezioso e ricco di biodiversità quanto delicato, qual è appunto il Parco d’Abruzzo. “Sono sicuro – ha dichiarato Antonio Fascì – che le sinergie che si andranno a creare con tale importante e positiva esperienza potranno rappresentare un modello esportabile anche in altri contesti”. Della medesima opinione il veterinario del Parco, che ha aggiunto come sia  “possibile tutelare e proteggere animali di particolare pregio, a cominciare dall’orso bruno marsicano, ragione stessa dell’esistenza del Parco, favorendo la convivenza tra fauna selvatica e animali d’affezione nel rispetto delle leggi”.

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