Forestale e cacciatore
GEAPRESS – Ancora episodi di bracconaggio all’interno nel Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni. Ad intervenire tra le giornate di sabato e domenica le Guardie Forestali coordinate dal Vice Questore Aggiunto  Fernando Sileo. Le aree del Parco interessate dai controlli sono state  quelle ricadenti nei comuni di Perdifumo, Trentinara e Caselle in Pittari, in provincia di Salerno. Il tutto ha preso origine sia da segnalazioni pervenute al numero verde di Emergenza Ambientale 1515 del Corpo forestale che da  verifiche d’iniziativa.

Una prima squadra di forestali nel comune di Caselle in Pittari, uditi numerosi colpi di fucili avvistava a distanza tre soggetti ed un cane di colore chiaro. Un avvicinamento veloce ma discreto ha così consentito di individuare i tra soggetti, intenti nella caccia al tordo. Per i tre il sequestro del fucile e delle munizioni.

Contemporaneamente  altre due squadre di forestali mettevano in atto degli appostamenti nel comune di Perdifumo sorprendevano nell’esercizio abusivo di caccia un bracconiere al quale veniva  sequestro un fucile tipo “doppietta” oltre che 26 cartucce. In altra località, ancora attività abusiva di cattura e prelievo di specie selvatica protetta, nella circostanza un cinghiale (Sus scrofa). L’esemplare, la cui morte veniva certificata dal personale ASL intervenuto sui luoghi, veniva rinvenuto a bordo di un veicolo condotto da due uomini.

Le operazioni condotte – ha dichiarato Fernando SILEO, coordinatore del CTA di Vallo della Lucania – mostrano l’attenzione che il personale forestale riserva al fenomeno del bracconaggio nell’area del Parco e quanto sia importante il contributo fornito dai cittadini che segnalano e denunciano le illegalità e grazie ai quali si realizza una vincente collaborazione tra cittadinanza ed istituzioni“.

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