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GEAPRESS – Una tartaruga d’acqua gettata in un fosso. Ad occorgesi di quanto successo, una volontaria che era in passeggiata con il suo cane nel Parco di Monza. La segnalazione, pervenuta all’ENPA, riportava la presenza dell’animale che vagava tra bottiglie di vetro, spazzatura e rami secchi.

Ancor prima l’arrivo dei volontari, la segnalante riusciva a scavalcare il muro e a recuperare l’animale che veniva subito portato presso la sede operativa dell’ENPA monzese, in via Lecco. La tartaruga è un maschio adulto di Trachemys scripta elegans di circa 20 cm di lunghezza. Si tratta della più comunemente nota Tartaruga dalle guance rosse.

Rispetto alle dimensioni, l’animale si presenta molto leggero. La sporcizia e la pelle ormai asciutta faceva presupporre che il povero animale si trovava da diversi giorni in quel posto, senza cibo né acqua.

L’ENPA si chiede come mai, in tutto questo tempo, nessuna persona ha notato la tartaruga. Se non fosse stato per Daniela, questo il nome della volontaria, l’animale sarebbe andato incontro a un triste destino.

Originari del centro e del sud degli Stati Uniti, più specie di tartaruge (quella guance rosse è stata sottoposta a restrizioni sanitarie)  vengono vendute nei negozi e nelle fiere quando sono giovanissimi e di piccole dimensioni. Con il tempo, però, crescono (possono vivere anche 25 anni) diventando sempre più ingombranti, troppo grossi per la “classica” vaschetta. Ogni posto diventa “buono” per abbandonarle: per strada, nei parchi, nei giardini privati e perfino nelle stazioni. Giusto tre mesi fa è stato ritrovato un esemplare nel parcheggio di un’azienda di Brugherio (MB), fortunatamente avvistato prima che potesse finire sotto le ruote di un’auto.

L’abbandono delle tartarughe d’acqua, aggiunge l’ENPA, è ormai una vera e propria piaga oltre che un reato punito dal nostro Codice. Vi è poi il pericolo per la flora e fauna autoctona, che potrebbero soccombere all’arrivo di una specie estranea.

Chi impossibilitato a detenere la propria tartaruga può, contattare la sede operativa dell’ENPA di Monza in via Lecco 164 (tel. 039-388304 – info@enpamonza.it).

L’ENPA ha a tla proposito lanciato l’iniziativa TartaFriend, con l’intento di  dare una nuova vita alle tartarughe abbandonate. Ogni anno l’ENPA di Monza e Brianza recupera e ospita decine di tartarughe d’acqua americane abbandonate. “Abbiamo la possibilità di trasferire gli esemplari raccolti in alcuni speciali centri di accoglienza italiani controllati e protetti, dove potranno vivere serenamente per tutto il resto della loro lunga esistenza in un habitat idoneo“, riferisce la Protezione Animali.

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