carpa forestale
GEAPRESS – Tre cittadini rumeni residenti in Provincia di Ravenna, sono stati sorpresi di notte dal Corpo Forestale dello Stato all’interno delle zone umide del preparco Delta del Po. L’accusa è quella di avere esercitato attività di pesca di frodo con utilizzo di attrezzi non consentiti.

Il pescato, circa 150 chilogrammi di carpe, luccioperche, abramidi e siluri, è stato sequestrato e sono state elevate alcune sanzioni amministrative.

Ad essere state sequestrate sono 500 metri di reti ed un’imbarcazione utilizzata per la pesca. Le sanzioni contestate sono quelle previste dalla legge sulla pesca, per esercizio dell’attività di pesca senza la prevista licenza e con attrezzi non consentiti particolarmente distruttivi per la fauna ittica.

L’operazione è stata condotta dal personale del Corpo Forestale dello Stato, Comando Stazione di Ravenna , di Bagnacavallo e del Posto Fisso di Casalborsetti.

Anche in un’area del Comune di Bagnacavallo sono stati intensificati i controlli e durante un servizio notturno sono stati sequestrate reti e cogolli ( reti da pesca con bocca circolare rigida) , presenti in un corso d’acqua. Giovanni Naccarato, Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato, ha rilevato come “il Corpo Forestale dello Stato è intervenuto in un’attività di controllo sul territorio mirata alla salvaguardia della riserva ittica dei fiumi presenti nel territorio ravennate ed in particolare nella zona di preparco.  Soddisfatto per il risultato raggiunto, grazie all’impegno ed all’alta professionalità del personale impegnato nel servizio programmato per il rispetto delle leggi e dell’ ambiente.”

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