coniglio
GEAPRESS – La sua estensione riguarda gli ambiti comunali di Arluno, Busto Garolfo, Canegrate, Casorezzo, Nerviano  e Parabiago, in provincia di Milano. Buona parte del territorio è a vocazione agricola con prati per la produzione di foraggio e coltivazioni di mais. Poi il bosco e le  aree a disposizione dei cittadini che amano passeggiare.

Da oggi, però la tranquillità della zona potrebbe essere irrimediabilmente compromessa dai fucili degli operatori della Provincia che dovranno uccidere i conigli. A denunciare il tutto è la sede LAV di Rho la quale rileva nel suo comunicato come trattasi in genere di Guardie venatorie volontarie e cacciatori autorizzati. Il coniglio, invece, sarebbe accusato di arrecare danni all’agricoltura.

Come al solito, quando vi sono problemi di interazione tra animali selvatici ed attività umane – ha affermato la LAV di Rho – l’amministrazione provinciale non è in grado di proporre nulla di diverso dalla soluzione finale, uccisioni a tutto spiano che serviranno a ben poco data la nota prolificità dei conigli“. Contrarietà, dunque, per gli abbattimenti all’interno del Parco, e richiesta per gli amministratori di iniziare a valutare modalità diverse  per il contenimento dei conigli. Interventi, riferiscono gli animalisti, che devono essere incruenti, ancorché svolti all’interno di un’area frequentata non solo da animali da proteggere ma anche da cittadini.

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