tonno rosso
GEAPRESS – Sei Tonni rossi, per un peso complessivo di circa 200 chilogrammi, sono stati posti sotto sequestro dalle motovedette della Guardia Costiera di Palermo nell’ambito di un controllo ad un motopesca della marineria dell’Arenella. Si tratta di un approdo secondario della città di Palermo.

Nel corso del trasferimento nel porto cittadino, per l’esecuzione dell’ispezione e la redazione dei relativi atti, il motopesca avrebbe però proceduto a gettare in mare i sei Tonni. Tale azione veniva però notata dall’equipaggio della motovedetta che provvedeva ad annotare il punto in cui il pesce era stato gettato.

All ’arrivo in porto, veniva  contestata al comandante del motopesca la violazione delle disposizioni di settore in materia di occultamento di elementi di prova, con una sanzione amministrativa di 4.000 euro oltre al sequestro degli attrezzi da pesca. Si trattava in questo caso di una cesta con circa 200 ami da palangaro. Contestualmente venivano decurtati cinque punti sia al Comandante che al titolare della licenza di pesca in base al nuovo sistema sanzionatorio a punti introdotto dal Decreto Legislativo 04/2012.

Per quanto concerne i Tonni gettati in mare si provvedeva al recuperati da parte di un’altra motovedetta intervenuta e, dopo essere stati sottoposti a visita medico veterinaria da parte dell’ASP, donati in beneficienza.
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Secondoi la Capitaneria di Porto di Palermo il valore economico del Tonno rosso, aumentato considerevolmente nel corso degli ultimi anni a seguito dell’innalzamento della domanda sul mercato “globale”, ha comportato un eccesso di catture della risorsa che è quindi in forte sofferenza. Per tale motivo la cattura è consentita secondo un rigido sistema di controllo a favore di un numero ristretto di imbarcazioni in possesso di permesso speciale.

Il commercio illegale di tonno rosso, oltre a determinare un ulteriore diminuzione dello stesso, comporta il mancato rispetto delle norme sulla tracciabilità dei prodotti ittici nonché palesi violazioni in materia igienico-sanitaria, evasione fiscale e danno economico agli operatori della pesca che svolgono le attività di pesca del tonno rosso nel rispetto delle regole.

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