GEAPRESS – Intervento congiunto del personale della Capitaneria di Porto di Palermo e del Commissariato P.S. della Zisa quello che, nella giornata odierna, ha sorpreso alcuni ambulanti intenti alla vendita di prodotti della pesca in violazione alle norme sulla tracciabilità del pescato.

In particolare, un uomo vendeva su strada cozze, ricci, vongole e ostriche senza licenza, in cattivo di stato di conservazione e deteneva un numero di ricci superiore a quello previsto per la pesca sportiva (50). I ricci, ancora vivi, venivano rigettati in mare mentre il restante pescato sequestrato e dichiarato non idoneo al consumo dal personale dell’Asp di Palermo, veniva distrutto.

Per altri due ambulanti è stata accertata la violazione alle norme sulla tracciabilità e applicata la sanzione pecuniaria di euro 1166,00.

Nel mirino dei controlli è finita anche una pescheria e, in tal caso, nei confronti del titolare, veniva accertata la violazione sulle norme dell’etichettatura e applicata la sanzione pecuniaria di euro 1166,00.

L’attività si inquadra nell’ambito del più ampio strumento di Controllo Integrato del Territorio (C.I.T.) posto in essere sotto l’egida della Questura di Palermo e che vede l’intervento sinergico di tutte le forze di polizia operanti sul territorio.

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