Un milione e duecentomila euro. Questo il valore del sequestro operato dai Carabinieri del NAS a due caseifici abusivi in provincia di Palermo. In tutto due tonnellate di prodotto anch’esso posto sotto sequestro. Ad essere denunciati due commercianti di prodotti caseari sprovvisti delle necessarie autorizzazioni. Producevano ricotta ed altri formaggi in locali carenti sotto l’aspetto igienico-sanitario ed ambientale. Tra le contestazioni anche quelle sui reflui abusivi ed etichette grossolanamente falsificate. Denunciata anche una terza persona. Lavorava per conto di una delle due strutture. Distribuiva i formaggi avvalendosi di pregressi rapporti commerciali con i supermercati della zona.

Nella seconda struttura, invece, oltre alle condizioni igienico ambientali carenti (sporco diffuso, ragnatele ed insetti rinvenuti nei formaggi) erano visibili evidenti problemi strutturali. Pareti in cemento grezzo e ruggine nei macchinari. Per sfuggire ai controlli delle autorità sanitarie il gestore caseificava nelle ore notturne e commercializzava i formaggi (privi di segni distintivi che ne attestassero la tracciabilità) presso un punto vendita gestito dalla moglie.

I denunciati dovranno rispondere di detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione, vendita di prodotti agro-alimentari recanti segni distintivi mendaci, frode e scarico di acque reflue industriali non autorizzato.

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