GEAPRESS – Ad accorgersi di quei due piccoli cuccioli proprio a lato di un contenitore dell’immondizia di via Mulini a Monreale (PA), è stata ieri mattina una studentessa del liceo artistico. La ragazza presta subito i primi soccorsi. I cagnolini sembrano avere un problema epidermico. Interviene la LIDA di Palermo ed i due cagnetti sono così prelevati. Per andare dove?

A Monreale, nonostante la legge regionale sul randagismo sia stata varata nel luglio 2000, non vi siano strutture pubbliche attrezzate per affrontare il problema randagismo. I cuccioli finiscono così a Palermo, presso l’Ufficio dell’ASL addetto all’area extraurbana, competente anche per Monreale. Da qui si invita a far visitare i cani presso il Presidio Veterinario che si trova però all’interno del canile municipale del capoluogo siciliano. Una struttura ibrida. Le competenze tecniche ai medici veterinari dell’ASL, mentre strutture e personale non sanitario sono dipendendi dal Comune.

Era già successo, appeno pochi giorni addietro, con un pastore tedesco incidentato a Monrale ed operato dai Medici Veterinari di Palermo (vedi articolo GeaPress). Poi, però, il cane è dovuto andare via. Non poteva essere ricoverato nella struttura palermitana.

Anche questa volta i Medici Veterinari non si tirano indietro e sono disposti a curare i cuccioli. Forse, però, la situazione meno drammatica dei due animali impedisce, come invece era stato per il pastore tedesco, la veloce entrata al canile municipale. I cuccioli, non possono essere ricoverati essendo stati trovati in altro ambito territoriale. Una distinzione amministrativa, dato che tra i Comuni di Palermo e Monreale, non vi è più alcuna vera separazione. Tanto vicini sono che fino allo scorso mese di dicembre gli autobus urbani di Palermo, raggiungevano il centro di Monreale. Poi l’accordo è cessato e si parla ora di ripristinarlo il prima possibile perchè causa di disagi. Per i cani, però, nessuna convenzione è stata mai tentata.

Dove sono ora i due cuccioli? Nessuno lo sa. Stanno tentando di curarli gli animalisti di Palermo che senza porsi il problema di confini amministrativi ed improbabili convenzioni si sono prodigati per la nuova richiesta di aiuto.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati