toro palermo
GEAPRESS – Quaranta chili di pesce ed altrettanti di pollame che, secondo la Polizia Municipale di Palermo – Nucleo Controllo Attività Produttive, sarebbero stati trovati in cattivo stato di conservazione.

Questa volta, però, la presenza di animali morti passa quasi in secondo piano rispetto a quanto nel complesso riscontrato nella “improvvisata trattoria” del quartiere Brancaccio di Palermo.

Una lamiera che fungeva da tettoia, sorretta da montanti in ferro bullonati al suolo, occupava infatti ben 18 metri quadrati di pubblico marciapiede. L’acqua della “improvvisata trattoria” era fornita da quattro fusti, mentre gli attrezzi da cucina erano costituiti da un griglia, una piastra a gas, un tagliere. Per i commensali, decine di sedie.

Dal marciapiede si accedeva poi ad un box in muratura di circa 20 metri quadrati ed “arredato” con un tavolo e dieci sedie. Il luogo era provvisto di friggitrice munita di cappa che non era collegata all’esterno. Poi anche un bruciatore a gas, due frigoriferi ed un congelatore. Non mancavano ovviamente le stoviglie ed il lavello sebbene quest’ultimo fosse  privo di rubinetto. Era però servito di acqua: quella dei fusti. Non mancava, ovviamente, la toilette: un metro quadrato circoscritto da una tenda di stoffa. Gli scarichi, senza pozzetto di ispezione, andavano invece in fognatura pubblica.

Il congelatore, privo di indicatore di temperatura, conteneva bottiglie di birra, quaranta chili di pollame ed altrettanto di pesce in condizione di promiscuità . L’ASL accertava la non idoneità al consumo umano.

Per il proprietario una sanzione di 6.168 euro e le denunce specifiche in tema di alimenti e scarico in pubblica fognatura.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati