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GEAPRESS – Un intervento congiunto quello dei  Carabinieri della Compagnia di Petralia Sottana (PA) e della Stazione di Castellana Sicula (PA),  che ha portato a compimento una mirata attività d’indagine che ha fatto seguito al furto di un vitello.

Ad essere denunciato per il reato di ricettazione è un operaio della provincia. Presso la sua azienda agricola, infatti, i Carabinieri hanno rinvenuto un vitello di varietà chairolaise (ovvero utilizzato per la carne) per il quale si era sospettata la provenienza illecita. In particolare si faceva riferimento ad un furto avvenuto lo scorso 27 febbraio, presso un allevatore di Caltavuturo (PA). Il vitellino, allora, aveva appena due giorni.

Ad intervenire è stato a questo punto il personale specializzato del Dipartimento di medicina veterinaria di Petralia Sottana (PA). Prelevato un campione ematico si è così ricavata, al fine di determinare la provenienza del vitello,  la geno-tracciabilità dell’animale. Una volta esaminati i risultati il vitello è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario.

La nota diffusa dall’Arma dei Carabinieri di Palermo, rivela altresì il prezzo ormai relativamente basso di questi animali. Circa 500 euro per un peso prossimo al quintale.  In alcune regioni, vengono macellati già a sei mesi, ma in genere, come in Sicilia, si arriva ai 18 mesi. Il prezzo, ad ogni modo, è sempre contenuto. Solo le aziende agricole polivalenti e che possono contare su un numero elevato di animali ricavano, specie se agevolate da contributi, introiti di rilievo.

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