gabbiano reale morto
GEAPRESS – A denunciare il fatto è la sezione di Palermo della LIPU. A Piazza Marina, uno dei luoghi turistici della città, un giovane gabbiano reale (Larus michaellis), finito a terra durante le prove di volo, è stato preso di mira da un gruppo di ragazzini che lo hanno ripetutamente colpito con dei grossi massi, spezzandogli entrambe le ali e le zampe.

Un ragazzo sensibile, vista la scena, accorre subito per fermare la violenza causando il fuggi fuggi generale. Accertate le gravi condizioni del povero animale il ragazzo ha iniziato a chiedere aiuto ai passanti, ricevendo però solo risposte negative e indifferenza. Inizia allora la trafile delle telefonate alle Forze di Polizia, ma a quanto sembra la segnalazione non sarebbe stata presa sul serio. La LIPU riferisce di derisione oltre che di inutili attese. Dopo un giro di segnalazioni sui social networks, la richiesta arriva alla LIPU di Palermo che si attiva subito nel recuperare il gabbiano. Giunti i volontari sul posto, però, non possono fare altro che constatare il decesso dell’animale.

Un atto di puro sadismo e cattiveria gratuita quella che si è consumata ieri a Piazza Marina da parte di un gruppo di ragazzini di quartiere” spiega Giovanni Cumbo, Delegato Lipu di Palermo. “Sicuramente mancanza di educazione da parte dei loro genitori. Quello che mi chiedo è se da ragazzini uccidono un gabbiano, da grandi quale atto malvagio saranno capaci di fare?” Continua Giovanni Cumbo: “In episodi come questi, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, compresi i cittadini ed i turisti perché, nella maggior parte delle volte, il dramma si consuma prima di qualsiasi intervento. Invitiamo tutti a denunciare alle Forze dell’Ordine tali atti barbari. La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato ed è oggetto di tutela”.

Il gabbiano è stato comunque prelevato e consegnato dagli stessi volontari della LIPU all’Istituto Zooprofilattico di Palermo per un esame autoptico.

Il gabbiano reale, pur essendo abbondante, è inserito nell’elenco delle specie protette dalla Direttiva Uccelli.
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