cavallo festino
GEAPRESS – “Cosa ci faceva un cavallo danzante tra la folla del Festino, non siamo riusciti proprio a capirlo“. Così sbotta Giovanni Cumbo, responsabile della LIPU di Palermo, dopo che ieri sera la tradizionale sfilata del Carro di Santa Rosalia, è stata accompagnata da una cavallo bianco con tanto di addetto “armato” di frustino e bacchetta.

E’ stato uno spettacolo del tutto fuoriluogo che oltretutto mi ha fatto fare una brutta figura con un gruppo di ospiti  di passaggio in città e che avevo invitato alla festa – aggiunge Giovanni Cumbo – Sembrava proprio che a quel cavallo, tra decine di migliaia di persone ammassate lungo Corso Vittorio Emanuele fino a notte tarda, fosse imposto il passo di danza“.

La “passeggiata” del cavallo bianco era infatti attorniata da musichette che il suo addestratore sembrava in qualche maniera ripetere nel passo del cavallo. Piccole impennate, passo di danza e spostamenti laterali, hanno riferito alcuni spettatori. Il tutto tra la comprensibile confusione che notoriamente il Festino dedicato alla Patrona di Palermo, è in grado di attirare. “Chissà perchè – ha aggiunto Cumbo – ma sembra che senza un quadrupede questo Festino non debba farsi. Ieri mi sembrava di essere in un circo, dove tra l’altro evito di andare“.

Eppure, chi ricorda finanche i recentissimi Festini, erano visibili più cavalli trainare il pesante Carro della Santa. Un Carro che ospita una intera orchestra. Un comportamento opinabile che si è protratto a prescindere delle amministrazioni succedute. In una edizione ormai datata, l’amministrazione comunale, diffidata dagli animalisti, sostituì all’ultimo minuto i cavalli con una trattore. Successe il finimondo, ma non perchè i palermitani volevano a tutti i costi i cavalli, quanto per il fatto che l’asse del Carro, trainato dal potente mezzo, si ruppe provocando un ritardo di ore.

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