GEAPRESS – Sono stati liberati ieri mattina, gli animali sequestrati nel corso delle perquisizioni domiciliari compiute nella giornata di venerdi dal Servizio ottavo Cites, Unità Operativa Controlli e Nucleo Operativo provinciale di Palermo del Corpo Forestale della Regione siciliana.

Si tratta di 46 cardellini ed un pettirosso rinvenuti, assieme a materiale utile per l’uccellagione, nel Comune di Monreale (PA). Erano detenuti in due diverse abitazioni, dove risiedevano altrettanti denunciati. In una abitazione in particolare sono state rinvenute le gabbie, sia singole che per il trasporto. Poi i rametti con il vischio. Si tratta di una sorta di colla, spesso costruita in maniera artigianale, che viene sistemata nei posatoi degli uccellini selvatici, attirati con un’esca.

Dopo il controllo compiuto dagli esperti del personale LIPU del Centro recupero di Ficuzza (PA), il Magistrato che ha ordinato le perquisizioni ha disposto, con proprio Decreto, la liberazione della fauna selvatica. Ieri mattina, nei pressi di San Cipirello (PA) gli uccellini, tutti appartenenti a specie protetta, hanno così riconquistato la loro libertà.

L’occasione è stata altresì utilizzata per ridare la libertà ad alcuni conigli selvatici, sequestrati nel corso del recente intervento della Forestale siciliana nella fiera non autorizzata di San Cipirello (vedi articolo GeaPress). I poveri animali riportavano ancora i segni dei tremendi lacci-cappio con i quali erano stati illecitamente catturati. Secondo indiscrezioni raccolte in loco, sembra che i conigli siano stati catturati nell’area di Monte Pellegrino. Si tratta di una riserva naturale, ormai inserita nel contesto urbano di Palermo ed a quanto pare luogo di bracconaggio, proprio ai danni dei conigli.

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