cane canile municipale Palermo
GEAPRESS – Con una lettera inviata la Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, la Senatrice Silvana Amati (Responsabile PD Tutela e Salute Animali) ha espresso la propria preoccupazione per la situazione nella quale versa il canile municipale di Palermo, nonchè la struttura dell’ex macello.

Il riferimento è a quanto verificatosi a seguito dello scadere della convenzione con l’associazione ADA, e la richiesta di assistenza per gli oltre 390 cani ospiti delle due strutture.

Non  è  ancora  chiaro  – ha scritto la Senatrice Amari – se  sia  stata  definita  una  proroga  della convenzione che permetta loro di garantire la necessaria continuità dei servizi che da tempo  assicurano, senza il rischio che la situazione abbia invece conseguenze negative sul benessere e  la salute degli animali presenti nelle strutture e senza rischi per la sicurezza e la salute pubblica”.

Sempre secondo la Senatrice  il  problema  emerso  in  questi  giorni  solleva  preoccupazione  rispetto  all’effettiva  realizzazione  di  quanto  stabilito  dalla  Legge  14  agosto  1991,  n.  281  “Legge  quadro  in  materia  di  animali  da affezione e prevenzione del randagismo”, dalla Legge della Regione Sicilia 3 Luglio 2000, n. 15.  1,  nonché   dalla   legge   20   luglio   2004,   n.189,   recante   disposizioni   concernenti   il   divieto   di  maltrattamento degli animali.

Sono al corrente del fatto – ha aggiunto la Senatrice – che è in corso un dialogo fra l’assessore Francesco Maria Raimondo e i  responsabili  dell’ADA  e  dell’impegno  preso  ad  istituire  un  tavolo  tecnico  con  le  associazioni
animaliste  e  la  società  partecipata  del  Comune  Reset,  alla  quale  apprendo  che  sarebbe  stata  affidata la successiva gestione del canile.  Mi  unisco  ai  tanti,  cittadini  e  associazioni,  nell’auspicare  che  si  arrivi  ad  una  soluzione  condivisa, tenendo conto prioritariamente della necessità di garantire ai cani ospiti delle strutture lo stesso o,  se  possibile,  un  maggior  livello  di  tutela  e  benessere,  riflettendo  l’evoluzione  culturale  raggiunta  dalla nostra società e sancita a livello europeo dall’articolo 13 del Trattato di Lisbona, che chiede  agli  Stati  membri  di  tenere  pienamente  conto  delle  esigenze  degli  animali  in  quanto  esseri  senzienti nella formulazione e nell’attuazione di politiche pubbliche“.

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